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Negoziazione e Vendite | Post di Sbertani

Quando si presenta un progetto, un'idea o un prodotto è vietato improvvisare

Recentemente ho avuto modo di imbattermi in due diversi casi di superficialità in occasione di altrettante presentazioni di prodotti.

Caso 1: Rivista di marketing b2b con all'interno un'intervista al "graphic designer", professionista e docente, che ha studiato la nuova veste grafica e che si presenta con una dettagliata lezione su come si studia un'immagine e come si impagina. La sfoglio con grande interesse e trovo una serie di terrificanti errori tecnici, grafici e stilistici da fare rabbrividire. Sempre che qualcuno non ci venga a raccontare che, per esempio, non è necessario allineare le righe delle colonne tra loro perché così è più cool. Detto tra noi, l'idea originale era anche bella, funzionale e magari il problema è riconducibile all'impaginatore o chissà a chi altro. Ma finalizzata così, con un docente, un professionista, che la presenta facendoci la lezioncina, è particolarmente curioso. A volte ci si riempie la bocca ma all'atto pratico...

Caso 2: Presentazione di un'agenzia specializzata in "influencer marketing" finalizzata a promuovere la professionalità degli "influencer manager" distinguendoli - questo era il focus dichiarato - dagli "improvvisati" dell'ultimo minuto. Definizione: "L'influencer presta all'impresa cliente la sua influenza per orientare le scelte su un preciso e serio panel di fedeli, coinvolti e interessati followers". Quindi presentano statistiche, tecniche di monitoraggio e qualche case history per avvalorare il concetto che un serio professionista può fare diventare virale anche la pagina più improbabile Questo avviene attraverso una professionale opera di fidelizzazione utilizzando contenuti appositamente pensati e quindi pubblicati per farla crescere. Tutto corretto e condivisibile: ci sono tanti professionisti preparati che lavorano in questo campo con successo. Fatto sta che, analizzando a posteriori uno di questi casi, si scopre un anomalo aumento dei followers della pagina Instagram portata ad esempio. A parte alcuni aumenti significativi di un migliaio di contatti alla volta, curiosamente cadenzati nel tempo, costanti e con evidenze di successive "fughe" facilmente interpretabili, saltava all'attenzione un improvviso sproporzionato picco di oltre 50.000 followers su un totale di circa 70.000. Il picco è un aumento improvviso di followers in un limitato lasso di tempo. Come ci è stato spiegato durante lo stesso incontro, questo è certamente un campanello di allarme che non "premia" ovviamente l'influencer.

Morale: se vogliamo presentare il valore di un progetto, di una professionalità o di un'idea, verifichiamo bene cosa portiamo ad esempio, controlliamo bene il nostro prodotto e magari verifichiamo anche se tutto funziona bene. Altrimenti rischiamo di fare passare il messaggio opposto. Il più grande errore è farsi trovare impreparati e imprecisi.


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Aggiornato il 07-01-2020

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