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Strategia e Organizzazione | Post di Sbertani

L’importanza di avere un sito web dal primo giorno... e aggiornarlo periodicamente

Chiedo scusa ma non sono d’accordo!
Ebbene si, non sono d'accordo con chi consiglia di dare priorità ai social rimandando la realizzazione del sito web in un secondo momento. Ma facciamo un passo indietro e vi spiego.

Alcuni giorni fa ho visto un video, credo su Tik Tok ma potrei sbagliarmi, di un "consulente online" che consigliava alcune strategie commerciali e marketing per iniziare, con poco investimento, la propria attività professionale. L'influencer, o consulente poco importa, sosteneva la scarsa importanza di dotarsi di un sito web ad inizio attività, rispetto ad utilizzare i social network più diffusi che mettono a disposizione gratuitamente le pagine aziendali. Una delle argomentazioni a supporto della sua tesi era proprio l'alto costo d'investimento per la realizzazione di un sito web, soprattutto per chi si lanciava in un'avventura imprenditoriale con budget limitato. Ma come spesso accade, generalizzando.

Innanzitutto, prima di dare consigli del genere, credo sia assolutamente necessario considerare l’attività svolta: per molte attività imprenditoriali il costo di un sito è assolutamente ammortizzabile a livello di business plan ed è altamente strategico a livello marketing e commerciale.

In secondo luogo, alcune attività alternative proposte nel video non sono certo funzionali a comunicare professionalità e competenze ma possono invece incidere sulla reputazione. Parlo soprattutto di attività sui social dove a rappresentarci sono pagine personali, o anche aziendali trattate però alla stessa stregua.

I social ci permettono di gestire relazioni ma non sono la nostra "azienda" o la nostra "casa". Un lavoro, che sia di tipo commerciale o professionale, deve essere svolto in “bottega” che, sul web, si identifica in un sito o in una landing page dove accogliere i nostri clienti, informarli, dare certezze oltre che garanzie.

Si può vendere anche senza "bottega"? Si, ma non è la stessa cosa.

Un’attività, per risultare sostenibile, deve potersi reggere su solide basi: non è pertanto consigliabile investire in promozione prima di aprire “bottega”. Oltretutto, lavorare seriamente sui social non è gratis! Per farlo bene è necessario avere competenze specifiche e investire molto tempo. Non dotarsi di un luogo di destinazione dove convogliare i clienti dopo averli coinvolti, magari con grandi difficoltà, è un grave errore.

Sui social si fa promozione, si attivano strategie di lead generation, si creano reti: in pratica si fa pubblicità.
Si potrebbe discutere a lungo, ma i social sono un luogo virtuale dove le persone generalmente passano il loro tempo libero. Per "seguirci" chiedono in cambio di essere intrattenute. Questo ha un costo elevato e richiede competenze che vanno ben oltre l'attività che si sta provando a promuovere.

Quindi cosa fare?

Certamente la risposta giusta è “dipende”, ma nella grande maggioranza dei casi consiglierei una strategia cauta ma soprattutto semplice.

Se provassimo a pensare alle procedure per aprire un'attività commerciale, una volta approvato il business plan ragionevolmente cercheremmo innanzitutto una sede.
Procediamo quindi con l’arredarla, compriamo la merce, ci strutturiamo a livello fiscale, allestiamo magari la vetrina e installiamo l'insegna. Dopodiché inizieremo a promuoverla rivolgendo la pubblicità verso potenziali bacini di utenti interessati al mio prodotto: li invito in bottega, mostro la merce e provo a venderla. Se sono bravo e competente non avrò grandi difficoltà.

Analogamente sul web, una volta definito il business plan, aprirò il mio sito web, lo arrederò dotandolo di una veste grafica coerente, caricherò le descrizioni e le fotografie dei prodotti e dei servizi offerti e lo presenterò al pubblico indicizzandolo sui motori di ricerca tramite le varie tecniche di SEO. Per chi ha poco budget, ci sono portali che permettono di creare siti web gratuitamente e con poche competenze tecniche: in pratica, con qualche compromesso, è come utilizzare Word o Power Point.

Successivamente proverò a pubblicizzarlo magari acquistando delle parole chiave sui principali motori di ricerca per farmi trovare più facilmente. Andrò quindi sui social per trovare clienti (attività di lead generation), stimolare l'engagement e attivare strategie finalizzate a portarli sul mio sito web dove, attraverso attività di call to action proverò a vendere (nel gergo tecnico a fare conversioni) i miei prodotti.

Portare i cliente nel proprio sito web, magari registrando la loro email, è anche un modo per avere il controllo dell'attività: se il social di turno decidesse di chiuderci la pagina o addebitarci dei costi mostruosi per mantenerla cosa facciamo?
Ma non solo, il sito andrebbe aggiornato periodicamente con contenuti finalizzati a migliorare la nostra reputazione, trasmettere competenza e così migliorare anche le performance sui motori di ricerca. Più pubblichiamo e più i motori di ricerca ci premieranno. Perché è sui motori di ricerca che i nostri clienti prevalentemente ci cercano, non sui social.

L'esperienza ha sempre confermato che per fare “azienda” non ci sono scorciatoie. Se voglio fare l’imprenditore o il professionista, devo strutturarmi e svolgere professionalmente questo ruolo dal primo giorno. I clienti cercano professionisti competenti e strutturati e vogliono sapere chi siamo e dove lavoriamo prima di fare affari con noi. Anche sul web.

A buon intenditor poche parole.


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Aggiornato il 05-12-2023

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