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Normative | Post di Sbertani

Il nuovo Regolamento europeo sui servizi digitali e la gestione dei contenuti online

Da qualche giorno alcuni portali di servizi online ci stanno proponendo delle nuove e più articolate informative privacy. Si fa riferimento, per esempio, alle modalità di suggerimento delle pubblicità. Cosa sta succedendo?

Il 25 agosto è entrato in vigore il DSA (Digital Services Act), il nuovo regolamento sui servizi digitali, approvato dal Parlamento Europeo il 5 luglio 2022 insieme al DMA (Digital Markets Act) già trattato in un precedente post. Il tutto con l’obiettivo di generare competitività e creare un ambiente online sicuro ed affidabile.

Il Regolamento si applica ai “servizi delle società dell’informazione”, in pratica a quegli intermediari che offrono servizi digitali a distanza: riguarda imprese che erogano varie tipologie di servizi digitali come i social network, gli app store, i motori di ricerca, le piattaforme di condivisione di contenuti e di e-commerce, i siti di intermediazione, le società che gestiscono servizi di cloud e di hosting. Le quattro categoria di imprese soggette al Regolamento hanno diversi obblighi in funzione del ruolo, delle dimensioni e dell'impatto sull'ecosistema digitale.

Sono previste norme specifiche per le piattaforme che raggiungono più del 10% dei 450 milioni di cittadini europei. Entro il 25 agosto, a conferma di questo, si sono dovute adeguare diciannove grande imprese definite "Very large online platforms (Vlop)", aziende che vantano oltre 45 milioni di utenti nell'Unione Europa. Tutte le altre imprese che forniscono servizi digitali avranno invece tempo per adeguarsi fino al 17 febbraio 2024.

Come detto, il Regolamento si pone l'obiettivo di creare un ambiente online sicuro e pertanto bloccare la diffusione di contenuti dannosi e illegali in particolare su temi importanti quali la discriminazione sessuale, religiosa e la violenza. Mira inoltre a proteggere diritti fondamentali come la privacy e la libertà di parola, imponendo una maggiore trasparenza sulla raccolta e la conservazione dei dati degli utenti e il rispetto dei termini di servizio, permettendo così un maggiore controllo su ciò che vediamo e ci succede online. La normativa si pone anche l'obiettivo di ridurre i rischi derivanti da contenuti di carattere manipolatorio e dalla disinformazione.

A livello di pubblicità, oltre al divieto di inviare messaggi mirati ai minori, il DSA prevede che gli operatori forniscano maggiori informazioni sul motivo per il quale un utente "vede" certi contenuti come consigliati, permettendoci di conseguenza di optare per non essere profilati. Da qui le nuove informative che stiamo leggendo in questi giorni.

Per maggiori informazioni: LINK


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Aggiornato il 30-08-2023

Commento di Sbertani

Il DSA è entrato in vigore il 16 novembre 2022 ed entro il 17 febbraio 2024 sarà direttamente applicabile in tutta l'UE. Tuttavia, le piattaforme molto grandi e i grandi motori di ricerca online devono rispettare il Regolamento dal 25 agosto 2023.

Pubblicato il 29-08-2023

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