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Normative | Post di Sbertani

AGCOM, approvate le linee guida per gli influencer online

L’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, a seguito di una consultazione pubblica ampiamente partecipata, ha approvato il 10 gennaio le linee guida volte a garantire il rispetto delle disposizioni del Testo unico sui servizi di media audiovisivi. Queste linee guida, che si applicano a tutti gli influencer che operano in Italia e raggiungono almeno un milione di follower su almeno una piattaforma social, hanno lo scopo di garantire la trasparenza e la correttezza delle comunicazioni commerciali diffuse da questi soggetti.

Ma chi sono i soggetti interessati? Come recita il comunicato stampa Agcom, sono “soggetti che creano, producono e diffondono al pubblico contenuti audiovisivi, sui quali esercitano responsabilità editoriale, tramite piattaforme per la condivisione di video e social media”.

Il settore dei creators online è in grande espansione - le previsioni già nel breve periodo lo dimostrano - e gli investimenti da parte delle aziende nei contenuti video online crescerà ancora nei prossimi mesi. Se pensiamo solo a YouTube e Instagram, nel 2023 un contenuto pubblicato dai creator più famosi può arrivare a costare agli sponsor dai 20 agli 80 mila euro. Qualcuno potrebbe pensare che questi prezzi riguardino poche persone ma, guardando ai nano influencer con seguiti tra i 3 e i 10 mila follower, ogni loro post può comunque arrivare a costare non meno di 500/600 euro cadauno.

Content creator da un milione di follower, ancora meglio se specializzati con argomenti focalizzati e di nicchia, sommando i proventi delle piattaforme, i margini dalle vendite di gadget e gli incassi dagli sponsor, possono arrivare agevolmente a fatturare un milione di euro all'anno… con solo 30 video!

Diventa pertanto chiaro perché promuovere una regolamentazione.

Fermo restando la disciplina nazionale in materia - prosegue il comunicato - le linee guida approvate hanno lo scopo di definire un insieme di norme indirizzate agli influencer operanti in Italia che raggiungono, come detto, almeno un milione di follower sulle varie piattaforme o social media su cui operano e hanno superato su almeno una piattaforma o social media un valore di engagement rate medio pari o superiore al 2% (ossia, che hanno suscitato reazioni da parte degli utenti, tramite commenti o like, in almeno il 2% dei contenuti pubblicati).

Le linee guida prevedono una serie di obblighi per gli influencer, e tra questi:
1) l'obbligo di indicare chiaramente la natura pubblicitaria dei contenuti, utilizzando un hashtag o una dicitura specifica, come "pubblicità" o "sponsored".
2) l'obbligo di non promuovere prodotti o pratiche pericolose per la salute o la sicurezza dei consumatori.
3) l'obbligo di rispettare i diritti fondamentali della persona, dei minori e dei valori dello sport.

Sono state previste anche delle sanzioni per chi non rispetta gli obblighi, che possono arrivare fino a 250.000 euro per gli influencer e fino a 600.000 euro per le aziende che collaborano con loro.

Tuttavia ci sono state diverse critiche, in particolare che sono troppo rigide, che potrebbero limitare la creatività degli influencer ed essere oggetto di interpretazione.

Nel complesso, le linee guida sull'influencer marketing rappresentano un importante passo avanti per la tutela dei consumatori in Italia. Contribuiranno, questo è il mio parere, a garantire che gli influencer risultino trasparenti e corretti nelle loro comunicazioni permettendo, oltretutto, ai consumatori di distinguere i contenuti promozionali da quelli informativi. E non è poco.

C'è comunque da sottolineare che le linee guida dell'Agcom dispongono anche l’avvio di un Tavolo tecnico allargato per l’adozione di un codice di condotta. Come sottolinea il comunicato: "al Tavolo tecnico parteciperanno anche soggetti che solitamente non rientrano nel perimetro normativo e regolamentare dell’Autorità, quali quelli che popolano il mondo dell’influencer marketing, quindi non solo influencer, ma anche soggetti che operano quali intermediari tra questi e le aziende. Ciò permetterà di recepire le istanze di questi soggetti e di indirizzarne l’azione, avvalendosi delle buone prassi in materia, verso il rispetto delle regole. "

Torneremo sicuramente a parlarne nel prossimo futuro.


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Aggiornato il 13-01-2024

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