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Marketing e Comunicazione | Post di Sbertani

Il concetto spesso dimenticato del "meno è di più"

L'aforisma "Less is more!", reso celebre da Mies van Der Rohe, sarebbe da attribuire a Peter Behrens, importante architetto del primo Novecento. Letteralmente significa “meno è di più”, dove "il disegno segue la funzione e non il contrario". L''arte visiva, la funzionalità e la creatività trovano la migliore rappresentazione nella semplicità delle cose a vantaggio della loro funzionalità.

Non voglio certamente spingermi oltre, anche perché in questo blog non parliamo di architettura. Parlando però di marketing e comunicazione, questo concetto ritorna molto utile anche qui: in un mondo sovraffollato di informazioni che arrivano ai nostri sensi in modo continuativo e per certi versi martellante, una semplice riduzione dei messaggi alla loro essenzialità risulta vincente: poche parole, chiare e puntuali vincono sulla complessità.

Questa semplificazione, soprattutto nel marketing, non è però fine a se stessa. "Less is more!" non è uno stile comunicativo, né un tono di voce né un linguaggio, ma come detto è una semplificazione capace di far giungere il messaggio (la funzionalità) al nostro target nel modo più semplice possibile.

Tornando a Mies e ai concetti di ordine e razionalità, anche nel marketing è fondamentale partire dall'ordinare i nostri pensieri e razionalizzare le nostre idee. In effetti, parlando con autorevoli colleghi, il concetto di "Less is more!" viene spesso ripreso, per esempio, quando si valutano i piani editoriali, per le attività di copy e di redazione di testi, per iniziative promozionali e commerciali.

Certamente scrivere un articolo molto tecnico e specialistico ogni settimana potrebbe "costare" molto all'azienda e magari non essere così apprezzato da un pubblico distratto e dalla poca disponibilità alla lettura. Quante volte abbiamo navigato in siti complessi straboccanti di informazioni poco utili e letto flayer aziendali dove si dice tutto e... niente?

Non vorrei essere frainteso: se parliamo di brand che necessitano di aumentare il traffico a livello di SEO sul proprio sito e scalare posizioni a livello di visibilità, non si può certo consigliare di limitare la comunicazione attraverso un piano editoriale "rilassato". Ma se parliamo di piano editoriale o di piano strategico, certamente il marketing ci spiega l'importanza del sapere assegnare le giuste priorità e di lavorare a livello dei contenuti in modo bilanciato e finalizzato al nostro target.

Come? Raggiungendo un corretto equilibrio tra le ragionevoli esigenze di posizionamento e di promozione, anche per costruirci una reputazione, e gli sforzi prodotti per raggiungere tali obiettivi.

Oppure meglio: raggiungendo un corretto equilibrio tra le più umane ansie da prestazione e una sana razionalizzazione dei messaggi.

Tornado ai nostri classici esempi, limitare la lunghezza dei testi, ridurre le pagine di una brochure, ottimizzare le pagine di un sito e pianificare correttamente la frequenza di uscita di post o articoli può aiutarci a raggiungere meglio i nostri obiettivi. Oggi tendiamo a parlare molto "perché così la gente capisce bene e non rimane nulla di inascoltato". Siamo "vittime" della nostra ansia da prestazione.

Poche azioni e ben ponderate, pochi concetti ma ben chiari. Arriveremo meglio - e prima - a destinazione.
Quindi "Less is more!".


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Aggiornato il 11-05-2023

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