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Web, Internet e New media | Post di Sbertani

Quale social network utilizzare per le attività di web marketing?

Una domanda che spesso i clienti pongono ai consulenti marketing è su quale social network concentrare le proprie attività di business. Anche in questo caso non esiste una risposta unica e definitiva: sicuramente, però, non è corretto usarne uno solo. E vi spiego il perché.

Per rispondere partiamo dall'analizzare alcuni dati statistici elaborati da Hootsuite in occasione del tradizionale report annuale. In Italia, dati 2022, l'84,3% della popolazione utilizza servizi internet e ben il 71,6% è attivo sui social network anche se è opportuno evidenziare come gli utenti dei social media potrebbero non rappresentare individui unici (lo capiremo più avanti).
Altro dato interessante è che, guardando ai principali motivi per i quali gli utenti in Italia usano Internet, il 73,6% lo fanno per trovare informazioni, il 67,4% per seguire notizie ed eventi mentre il 60,7% per cercare tutorial del tipo "come si fa". Questo ci fa capire come la rete sia oramai diventata uno strumento di ricerca di informazioni e le imprese devono farsi trovare pronte.

Per le attività di brand discovery risulta infatti ancora imbattibile Google (è assolutamente fondamentale lavorare sulle strategie SEO e SEM) perché le ricerche sui social sono ancora un po' in ritardo (ad esclusione delle ricerche su Linkedin ma che riguardano le persone più che le aziende): si parla di un 42,6% di persone che utilizzano i motori di ricerca contro il 22,2% che utilizzano i social. Questi, però, sono fondamentali per gestire la propria reputation, per attività di lead generation oppure di PR o personal selling. Infatti ben si integrano in una strategia ampia di marketing sul web.

Secondo i dati Istat dello scorso anno, poco più della metà delle imprese italiane con più di dieci dipendenti è sui social. In certi ambiti è un vuoto ancora interessante da occupare. Nel 2022 gli utenti che utilizzano i social sono aumentati del 5,4% con un utilizzo medio - in lieve decrescita visti i lockdown dello scorso anno - di un ora e 47 minuti giornalieri. Ma attenzione: mediamente ciascun utente utilizza sei diverse piattaforme social ogni mese. Se le persone utilizzano diversi social evidentemente è perché vi trovano contenuti d’interesse diversi. E' il caso di farci trovare anche li?

Per rispondere pertanto alla domanda iniziale, ogni piattaforma ha una propria identità e gli utenti la utilizzano per quello che la piattaforma, con i suoi contenuti, è in grado di offrire. Sta all'azienda valutare se il target e il tipo di contenuti sono compatibili e coerenti con gli obiettivi e il posizionamento aziendale: importante però, scelte le piattaforme attraverso le quali fare attività, è saper declinare la comunicazione evitando i copia e incolla. Questo non vuol dire che non si possano postare foto o video uguali sia su Facebook sia su Instagram o Linkedin: importante è "tagliare" il post rendendolo usufruibile, e quindi interessante, per i rispettivi utenti che si aspettano una comunicazione coerente con la piattaforma utilizzata.

Per fare un semplice esempio, un'azienda di bibite potrebbe pubblicare su TikTok un video emozionale legato ad una challenge che coinvolge il prodotto, su Instagram una carrellata d'immagini magari coinvolgendo un testimonial o presentando possibili momenti per consumare il prodotto, su Facebook un breve video di presentazione dell'azienda oppure delle promo pubblicitarie mentre su Linkedin un case history sui processi produttivi. Spesso capita di vedere lo stesso post pubblicato tale e quale su diverse piattaforme: se un negozio di abbigliamento su TikTok e Instagram deve lavorare sull'emozione e lo stile, su Linkedin e Facebook lavorerà puntando al posizionamento aziendale o del marchio. Piattaforme diverse, taglio diverso.

La domanda da porre al bravo consulente marketing, pertanto, non dovrebbe limitarsi a chiedere quale social utilizzare, ma quali piattaforme possono essere funzionali per le attività di web marketing dell'azienda, perché presumibilmente potrebbero essere più di una: importante, lo ribadisco, è avere la capacità di declinare il messaggio. Se non sappiamo farlo, rivolgiamoci ad esperti.
E' sempre utile domandarsi chi sono i nostri potenziali clienti e quali social utilizzano: potrebbero utilizzarne più di uno (come i dati statistici sembrano indicarci) oppure essere suddivisi su quelli più popolari. Non importa, basta saperlo.

Per concludere, il video è il tipo di contenuto più richiesto dagli utenti: ben l'88,7% lo preferisce. Pensiamo che la musica, al secondo posto, è preferita da "solo" il 46,5% degli utenti. Forse è arrivato il momento di attrezzarci per promuoverci anche attraverso dei video interessanti e coinvolgenti. La maggior parte delle persone utilizzano i social per svago: non esageriamo con le attività di advertising ma cerchiamo la relazione e l'interazione. Non si chiamerebbero "social".


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Aggiornato il 18-03-2022

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